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BRONAMENTI

- Sabato 3 Dicombre |

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INBERZIONI ere rierezinepr vpi e niizi i

ETRE n dei n = = i ni c Li ERE ceto | Articoli eoinunicati sd nrrelz] E cao Sosiohlo è mil Tage si > px fra quela voti, 13 la Uinezi-..|° 15

BOMBA rt È pu n DI e ATTii in quarta pagine sost. B Sa Ft pil St dell'Unione portale ala; i dî; | ce A vi Pini Iaseratoni vantivusta prasai 14 ° Bea 4 ai ' “e . I RARA a .R dh de lare, ; a n ° . o i i a Bontontrea l'elinaette ie pocorzioi li n e i CAEN MEA er . enni restifutizcono manoserittà, = ‘—Pagemionti entocipati na bia. i e? o Pagamenti natecipati || :

Un siimara’ arrofrato Contostmi: 10 " G 1 0 REN À L E D BL . P 0 P O T, O ! (#ifiammerd ma piùrlto "Comtalta E n ) ORGANO DELUL'ASSOCIAZIONE,.PROGRESSISTA FRIULANA O) ©

i) “Bce tutti digiorab:tmione:ie Dogisalog o“ -. ' birezione ad:Amministrazione Yia Prefetti _BI Venta nll'Ediocta alla cart, Fuediioa e dai principati tabipeni (fb. = —r@ mt n OI LE: en 3 ua LOL so Da ale een.

i sti 1 ‘gp 1*b% Ai! Lo - Lu . < “di . : , »* i . _ % +. a ra bial 1 è vell' 1 deri d di - . Lin t. cuni queril, sopo di davaliarit [sommati i E nemerito per i suci viaggi oper £ suot-f finito Îl numerirdst'osrastaleri ; datato | Quell'anno le demenda di antorlttàzione :

AI nostil ‘apbos ati quattro paesi) 07 mila yomini, di fan: | soritil, sia atato cane ito di uu'oso. | anche SEO ii con ngenie délla È pranadete coBtro LA dRei soDiaAro: 5

Ò e «is E tepia 88 mila, Fuoilis:dicant possono È Hifisenza dul anlo tiraono deti'Abiasinia, co) toa: do. perchè si ioterrenne 1! date e 14 Pali belin LIrTono AORPI eni

Avvicinandoel all'ultimo dieporre sl’ Amherija 020,000, 1 Tigrà £ dnl:eovrano che alismittvo barbaro, è l'iruppe, DI vera, i oncebiaieri, ie guar: | Ecano imputati di oriteina Q8P "9g 0%

periodo dell'anrò LSS7, 15,000, | Goggiara 11,000, ‘ilo: Scion] too dall'Italia, aun:patrle, percui sot- | die di P_8. a la guardie municipali è | daci, i quali furono*sglolti dallà garabzio; -S ii ; mo È Wi { abb O 20,000, 1 resto è sermato di lancia È tantocoperà, O i- -Hls guardie camigatri -presiano: servizio | 49: erano nconsati di delitti, è Bdfii di preghiamo. i nostri ah ‘8 relabula Guntà dei foalli va retto. Hi Gedohi ni manda "ra gndortinal'E outiulativo, hengo del vigiti di conve: f contraveentione, GGI et ai ; Muta Pali s_ ti î LAP Uedoht al, manda ‘pra opportuze: ta? Lg nati cul è scaduto Pabi carica i :Sabaria/:19:006, S1Fprò 7000, | mentaad Aden; o vial tpatterrd; forsa. più Cai dida SP Liana di La sstradizioni, . did bonamento al EFIBIULI , 1; coggan 2000, lo. Sclos 7000, totale -[ opportunamente andnra, n :Massnua, do+ 1 usrabine e di rifottellà ; ii è Nel 1895 le estradizioni pin lo quell’

di voler mettersi in re» | 29,000, ventotto mila armi a retro. f vefpotàà il‘sio giplizto” s6jerò piezione | Questa Fafamo legge el dioe essare una | l'Italia trattò gon altri Stapi furono 101, gola al più presto possi» | sertca 1 restoad ‘nfinitilai —. IL por di uonpro Oamphadi 1: poche iquesia | epacte di cootiuazione ‘della protena { delle quali*B2 furono fonoese ‘all'Inatidi “0. bile: ed.a coloro cul stà | megsler oumero sdelufuolli.;a ratro:, sono: pravo- ehe di siopzonpe ia so gome-| Mola vita baresi gici fer flirt Stati o 19 dal nostra govaradi; + ei, sol carica delle truppa dell'Alta Ablesiola |: potente aoceficnale Pad: è perotà alto stg | OTT mie SA Roversi ranieri,

perseadere;diriunòvari O Remington: ne bressro 14.000 sati | be arst. uil cgutid Paffuti” i 4. MO; La Fratola ne sonqara 46 Ell'Heiia” oticciiamente onde non | 20 Remtogtoni De press 14,000 agli | leo ppoggiare pi oquafferare etti | Pamlamento Nanioniale | e ve ottenze 10:12 Sramla se'8e:":'. -

80 bi, ita di nell'invio ogizisaî nelie: duo’ carupàgae' 1878/70: | tivo di guerra: fegli ablaslal, alle cifra | S** si ST [[eordà 23, l'Austria Il & nio ottenué Bi. suite Fior 0 Tacquiaterono gli Altri dal merdanti dij da fol indicate, 1. m. n min gme | | Hi Balgio ne condannò 4 eie ottenne” <>; > del giornale. | Magsaun a, ati nertant IO iI (CAMERA DEI DASTTATI l3, la Riesia pe oonoedò 1 s lla "Gare I NE si | ' - ! to. . ut io Tate Ti Seduta dal n sa Prot. BIANGHERI, mania. . a i! s: ct

L'AMMINISTRAZIONE. " Si da vhe:re Giovaocly dibHando dit +... cile. TA Il titoli di A

__1 | Menelik, gli ha fetto darò preziosi o- La setta della «Infanio leggo»; Îl presidenta comunita la morte. dei mandata l'estradizione SrRib auost È i

staggi tri cui il:figlio ed'i generali più nelle JPuglio Fenorale Ferrero e commemora lo virtù Per prevarionzione 8, falsità "18, daa-

LA SITUAZIONE” MILITARE DEL NOSTRO I AVVERSARIO NERO |

| Diseutendosi ora dalla stampa impor-

gate quesito degli ostaocii umeni e na: barati, che il corpo d’oparazioni Iteliazo ig- Africa locontrerà da paria degli A- biestni, unlia ‘di più :opportavo che li riprodurre dal vademecuta storico ‘del

postro ‘ottimo Cesohi,' L'Abissinia settan:”

trionali, s.d, ché concarne la siluazione militare del ncatro #vversario. vero, Ei perone qualche beato:

« L'igeale dali’abiesino, narra i} Caoae chi, è la guerra, L'abissivo ha vera. mante tutte le qualità per. riuscire un egcallenta :actdato, Robusto, suello, abi. tuato sl caldo ed al freddo, parco nel cibo, tollerante dalla acta, può passare paraco”i nica teusndo la’ campagia,

“| giunge li forte contingente delle tribù déi

|

I

Digci rile abissini. saprebbero. manie» ,

persi psr NR anno con quauto bastereh- be:appecs per tra mes ad alsraltenti solduti auropgi, -

In usa guerra difensiva, quando alqò l'Abissinia ttitta al'irovansa . costretta 4. respingere un esercito iovesore, il nu mero dei combaltanti {dato vo appallo gonerula sl paese) rileago, possa rag. giuogera 146 mila uomini! L’Am.

*

capas!, Or kene, il .Coqeki conticun e. ° #Sa alle truppe ‘di -Menslik ai ap

Goila, di ini abiogettate io Questi piùùS

mal tempi, ma pon’ mobilizzabili per ton.

tane spedizioni, ln. «cifra: dei cavalieri: armati di laugia si aumecterabbe di giroa nitrt 20,000 vomial.

_ Considereroimenta ridotto sarebbe Il pumero, del. scmbettenti in uca guerra

offensiva lontana dal contri popolosi dal...

VABasicia: Non: più 146,000, ‘ma’ 404 82,000 seguirebbero ulia prime chia mata Pimporatora. E di questi ne offri. rebba 26,000 l’Ambaria, 15,000 1) Ti

grà, . 12,000 I Goggiam B 30,00] io:

Solo n.

Bestatto questa cifra. a coonestara quipdi l'arterto circa le diffisslià a cui l'erarolto nostro. deve esssr preparato, e snile quali nov deva farsi iltasioni il Comando li arpo ela direzione di Roma,

Ls parola del jCooghi è per noi ia pi autorevole, perchè. agli appartiene aiia: prima ‘spedizione egieatifice, a quel." ta dell'Artinori a Ghiaripi, di geuto quiadi tutt'altro che avveninriera; egli fu il goio che dal Caffa al Goggiam, allo Sqioia,. all'Abissinia percorse è vida. tatti quei pregi ud ebbe il privilegio di uasore tanto apprezzato dai Negue Jo. heppes, da avere da lui parsiuo la de-

baria dA 33,000 uomini, Li Tigrà 20,000, * corazione abissina più sita. ii Goggiam 20,000, lo Scion 70,000. Di

Strato a dirsi che un uomo, quos) he-

Ofelia, al contrario di qanuto aveva.

7 APPENDICE

La Signora Rossa

ROMANZO

| promasso, sl contrario di quauto nrera acteîtalu per condizioni di t«Le sogglorno Î pella sus terre, volle: compromettere Ernasto.ai apapglto di initi. Dos} ado. i però tullo Ja a:ve:terie.:Vadendola cor | felice di compromettere stessa, come non, arrebbe potito: Ernesto oradere. alla aioterità; all'immedalià del anò a- murs? UHoa volllimmerso nelle dolostza ‘4 di tale.unione, la malinconia Jo sola: ‘egli; vido infcagto:il suo avrentra di fa Maità, Egli visa allora :cos quella spa»: gia di;rabbin che &'impostessa di nn Meico. guardo, presantendo la sun fias, non vuola.sha s'intarrogbi ti rumore della dia rospirazione, Egli aveva nel sio cuore un angolo, in'aui nos poteva. ritirarsi caenza soffrire: uuo spirito veg. ditatore gli. getfava inssssagtemente delia. ides sulle quali egli nos. csava aggravarai, La lettera ch'egli inviava ad Apna digingevano tquestà ‘apacie di malsttia morale & la ‘cagionarano na male infiaîto.

‘Di

DOMENICO GALATIO

Ernesto giunas al pastello cova lo av

vava preceduto lady Ofalia, dopo dus ora di viaggio, A poahi passi di distanza

“egli vide Ofeha, in' vesta liauca, sulla

parta. Saobito si alrucià Wereo di lei colla. rapidità del lampò, Bei presto, l'ano e

l'altre, ubolirono la leggi della conre-

nicnre, che Ernéalo sopratutto, si ars

imposte, e lu cui atroita ceservanza fa eovenié perdonare del mondo la fulsltà

deli& posizione in qui si mettono gli a-

mapti,. IL mondo cha ama tanto a par

natraro al di delle spparoore, la le-

gittima dal momento’ che conosce il ge-

groto ch'esse socolgono, Gli. fi manti for»

gati di vivere io. mozzo del gran monde

avranut sempre lorto di Toresciare

qielia barriera pretesa dalla giurispra:

denza dei ealagi, torio di nan-obbediva

sorupalosriasnte n tutta la cnivenienza

imocate dai costami: si tratta allora

meno degli altri che di asa siessi, La

distonza da superare, I.rlapetto agiergo

da conservare, le commedia da. rappre:

contare, l mistero da csourara, dura. quella stratégia dall'amore falda occupa

la vita, rionovella il desiderio e protege. ga il nastro suore control rilamamento

sell'ubitudine. '

savinte ad Anon che gli orta’ nedcassiario di prolungare la ‘ava asdanzasiper gli affari del banchiere, presso gui agli ara impiegalo, Questa-menzogie lo desola: vano. Egli non erp felici; La felicità: è assolula è nor soffre) paragoni, Il ano primo. ardore passato, egli. péraginara Aecagsariamente quelle due dorioa une: all'altra, coggrasto ch'egli non aveva. potuto, aqcora studiare; Infatti, ogni. Rraude passione. pesa gosl fortemente sul nostro carattere ch’ essa ne ricaoe. cia prima le aeprezze è onlma ja Iraogia delle abitudini che contituicadoo i nostri difetti o.le nostre qualità ; ma più tardi,

Seoregro .aosì venti-giorai, ed egli. i nézze sperimentate dell'uomo di affari,

rr pP—p

Lo geztette della provinala di..Barl reganò to

Hepa f'sazadio:pel senso; pitvero della frase, fiiò al pupto ake.sogo strie e-

menkte. da quelli sutorità disposizioni agectali proprie di tampi anormali, L'In-

' ._a Lo Ohh : "I " “La città di Trani { Barfetta}-4 ig uno

fame legge è van setta di malvivanti,-

Bsepciati per delinauere contro la-pro- prigtà u la pergola; queste betls, pon ai: an perobò, ba pluotato tl suo quartier

geuerala a Trani, che Haora è atala.

Beapre uoa cità tranquillo.

cha, la, caratterizza: i audacia. Forsa l'uugana ba «pinto in.Traui quest'asso.. olszione di furfrati, perchè li, dova rl. iede il procuratore generale con un se- guilo numeroso di soatiluti ganerali @ di soetituti del prociifitarà del Re, fosse gettata la eflda d'una legge infame, cha

la facesse in barba alia logge comanà,'

Lasciando da parta indagini, Î! fatto vero è vino solo: a Traol la sondizioni della pebblio4 sicurezza sono allarman: teme. LI, dope nil'ora di notte, nor Bingostra più un'anima vira, c'è il caso di un negozio. aperto, sia pura caffò o altro, T mitadini che per forza tneg- giore: anno "iostretti a ‘travars fuori di Gaia oltre una gerlb'ora, sono stat! ne- cassitati a provvedera di permessi spe. ciali per portate ui'arma di difesa, Si raaconta di furti perpetrati procura» toto del Ra, di pietre che al langiano dai lastrici cul ospo dei, carabittatii: di un furto nuduce commesso alla Posta, di aggressioni contiave nella via grandi è più centrali, E atato raddop. prato. a triplicato 6 moltiplicato! all’ ia.

presso due amanti hen accostomali l'ano all’aftro, i tratti’ dotta fisibromnia mn ala ricomphriscono ;.iuiti<a; dfiizi giu dicano allora mutualmente, a aorente,

durenta' tile reazione del garattero sulla.

passione, si dichiarano delfa asitipatia!'

vhu preparsoo quelle ssparazioni, di eni éi amavo fs gouti suparfigisti per' aocu- sere il'anore u ano d’ipstabilità, Qas- sto pertodo comiaciò cer Ergeatò, Meno accecalo dalle anduzioni, # stratando, peraosì dira, . ii auo piacere, egli in- trapreso, forza sata valerio, Un efamo’ che socgne a lady Ofelia,

Figli la trovò da prisciplo cho apirito inferiore ,a-quello di Abua. Egli pera- gonò lo epirito di nua-italiana a quello di va liugiase. Un italiana quando ame, gi trasforma: la sun givetteria, così vantata, è da let impiogata ad ador- pars il suo amters; la sua vacità, così pericolosa, è da lai immolata davanti di suo idolo. La dosna italiana sposa gli intorcest, gli dit, la amioizie del suo amsote; acquista, in un giofoo, fl

strdia il codioe, somprande: il marco. piso del credito, seduce la cassa di un banchiere; stordita a. prodige, non” farà ua solo errore 8 non dissiperà ua Bolo marebgo; diventa, in una volta, madre, gorernanteé 6 medico, e da a

tutte queste irasformationi una grazia.

di felicità cho rivaia nai più leggieri particolari: un amore infloito; riunisce le. quaillà apeciali cha racconiandano la docce di ciascun passe, dando Aa questo amalgame dell'unità dallo spirito, quel same italiano che anima, permetto; gio:

stifica, varia tutto a distrugge la tono».

tonia d'un sentimento. ‘appoggiato ant

. A totio alla capa nazionale per gli infor a questa satla ha una nota apeolale # tu

Hel Giudice svolga fa sua latarpelinarea al min'etro dei lavori pubblici; riguare” daute | provvedimenti per ia acatrazioni delle strada ferrato duel regno, ' >

Sarucoo dice che il minletero non perdò tompo a rivedere | progetti alta» giiti dalla Sosietà private. iutenda inol» tre, di presentare. nile sSarera protrae.

PE cE

dimenti ‘per. sollavitare sppiinasione . dalla legge.’ TT Dal Giudice è soddisfatto,

(Berti Domepico evelge la sua intere pallapza ai mipistro dell'agricoltura ide

tuni nel'invoro, Quda evitare i conlra: sti fra. la coma pensioni a ie;tame di risparmio, enti fondatori, ;proporà la î- etituzione d'un comitato teogico diret... Uto; cià reoderebba sffdacs l'azione della passa socscorao, . cu

tirlineldi masicara cha sl adopererà. presto gli abii,fondgiori perohà ala vere. anto li fondò ii garanzia; sosroberà poi d'indurre il consiglio ud adottare le ri- furmb.ole valgono ‘ad asicarare 1 eni. etariza della casna-0 rondar e ficnse la BGRC AZIONE, |

Berti Domenico prende atto delle di- chiuruzioni del ministro. -

Ricnodesi a domeni lo avolgimente dolle interpellanze Ferri Eurico, Gimba ad altri, °°

Levasi la ‘seduta alla.ora G,00.

r LA i i rr rr Mi cer ——T__

In Italia

. Procedimenti contro i, Sindati, Dalla statistica, giudiziaria dei. proce». dimenti pacali unì 1885, rilovasi ohe in primo tempo di tin soi verbo, La douna ituffsmia gua s6mpre, senza laterraziona bd staucelozza, ud ogni momazto, la pubblico e sole; in pubblico, ella trova uo AGcgnio che non ragiona so non in un orecchio, ella parlà fbl'aud sllenzio stesto, 6 na guerdarvi 60n gli coshi ab- basati; co È dogasione le Infardicà la parola o lo igitarda, alla. infpiega la asbb a sulla quale s' imprime H and piede” pet iedrivarvi “un piaasiaré ; ‘gola, daga esprime la' eva passione stessa duracte’ il sonno ;.infiua. piaga H mondo 5ri guo more, Ai coutenrio, da, funna inglese. piaga il avo aruora al onda, Alutuata della ug aduoazione a qoo- gervare. un'attitodine glaciale, britaa» nica ed segcista, apra 4 chiade il'suo quora con la fagiltà d'un meccanico ingleso. H:sa possiedo. tiba ‘mavohora impengirebile cha metto 4, toglie fem. mabicamente” appassionata quine nua. italigua; quando nessuu ‘dochio la dda, diventa freddamente degna, 6ubito che’ la gente interriene. L'uomo: più amato: dubita allora. del suo imparo vedendo, fa - profonda immobilità dal viso, ia cslma:; dalla voce,: I perfatià Libartà di cuata:: goo ghe, distiague yna: jogiese tolta; dal suo falolzico, Io .tal momento, DI." poerisia va ala all'iadifferoota: la donna: ingleea :tiba ‘tutto: dimenticato, Qarto la dina che s1 gattara U duo amore coma ug vesilto, fa “credere ob'essa può cambiarse. Quali ‘tempesta. eviierzoo aliora fa cuda dèi caore quau» do esso anno agitate dall" amor. progrio tacito di vadere uca-dopua prandendo, - interrompendo, riprevdezdo ll’ amors g9De uo ridamno in menol Tall donna. sono troppo. padrona di atea per

onrotta D, attentato ai pudore 2, ratto.

violoato 1, stlpro 1, incsstà I, omigidio 20, ferimento "È, mibacols i, ‘gragsazio»

nu 3, asteraloze H furto 98, frode I,.

appropriazione indabita È, assogluzione di malfattori 2. n.

All'Estero n

All'aperiura dalle Cortes,

Madrid 2, 11 discorso reale esprime la*gratitodiza & t'affstto del popolo epa» .. guuolo. Dichiara che la ‘pass interna è” -

sesicurata, le relazioni sono cordislio cogli altri ‘presi, Aunuozia che il au tano dal Maroasto, conosonado l'amicizia: lezle della Spagne, chiese di riunire ban conferè0za8 per asaoigara nuora mante la convenzione del 1850,

I discoreo” ‘dobatata” fa‘batole affat- tuosa del papa; diaendd:iche ogni glorna"! tl papa nuore prove di stima ai obn» tribueoti par mantenere baone relazioni feno Stato e la Thiesa,

Quinte alla colovie il discorso dica che la bandiara spagonola vi carà sem» pre mantenuta, Calebra vittoria ri»

oristo nella Filippino, & Mindaveso ea- oulu. I Le Cortes anolamarono la regina.

Al Iteichstag tedesco.

.R 10°

Berlino 2. Hi sopte Bolr, Benalgesn LT |

a Halldorf presestarono ieri al Relohstag |

la proposta di atabilira i periodi lagi= - | Wativi di È anni, 0 VE

&ppartenerti; essa accordano Iroppa in: uenza al mondo, perohé il vostro re goo sià iptisro, Li dova uvua italiana Goneota il paziente con uno sguardo,

tradisca la ua collera coniro 1 vista». tori gon qualche geaziona. burla, it als

Isuzio della inglese è asaoluto, irrita.

l'anima è alzra lo spirito. Le duone:inn. glasi domianuo così ccstantemente din’

‘Ogni cosusioue, che; por la più parle di

case 'iapgipntenza dalla fashion deva estendersi sigo su loro piageri, Chi a- sagera ll pudora, dere siagara l’amore. Blieto metsono tutto nella. forma senza cha presso di joro, l'amora della forma produea i sentimento dell'arto: che che possano dire, il protesiaotiamo a il caltuliclemo spiegano le differenza che danno all'anima della italinno tanta su» periorità sull'amore ragionato, calgola» tore delle inglesi, H protestantiamo dubita, esamina e ueosda le eredenzse, #30 d dunque la morta dell'arte a del- l'amore, LA ove il woode gcmends, le

genti del mondo devono chbadire: ma

le genti. appassionate lo fuggono ap; pesa esso luro-diviene ipsopportabile,

I fattori cumprenderazno allora quanta fu olfaso l'amor proprio di Ernesto sesprende doma Ofelia num potete far a tono del mondo, 0 | tradimento britannico la fosse famigliare, Nou ara ua sagrifcio «che ll incado le' inipo- nueva; no, alla si magifastava nature! mente agito due forma’ nemiche l’uga nil'hltra': quando ‘isa tmara, amava

con abbrazia, nessina docva di nesega . >

paess le &ra comparabile, valeva {utlo ut serraglio ; ma la cortiga cadute in siffatta scena d’inonate, ne itaodigva Ac'auche il ricordo. {Continua}

m.

Pel SILA in i A Canio e Te eine e I

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In Provincia Tarcento, 2 dicembro.. ©.

Sempre ta petisione. CA, Noa sara) più ‘terno. 10 quebto- are

gomanto. se ggi per una sombivazione

qualuuqua nos mit fuass' sapiralo sile mani il Gittadino IMaliano ded pi ayl quale lessi uo artiorlaito datato

atgauto AB sovambra 1887 é Bftikio |

«Un vittadico di Tarcento », Ai pietli di quell'artigolo lessi anehe dina “anne trod:chigrazione, della nomtpignia frus: sian- Zanetti, vinta nella Arma da que. sto pievano den Leonardo Bbwalz, .-. Rinpondando a quella nera doge di malizie che è quel «cittadino di Tar. cento », dirò cha io, virgola. del 'prasa,. ri a00p sempre. bone informato. dei fatti meguardagti la tanto. famigerata petizione e cha nan- ho bisogno ale una maoguhia oscura qualunque verga ad il. luminari. a ka quella qloae: di avinfia di «orta dino di Tarcento» dirò che sarebb; as suido il volar enstenora che la sua pro: tatla carovana Prussian, Vescul'a Gomp. gia tanto poto arvedula ds somprymela. tore l'esito della sottoscrizione coliillu- minar bane i o.tludioi spl vero È reile significato della potizione, a Tanti gono | soprusi di questa buona gente del mondo alerleala Incacicsta. n rscdogliera lo firmo ella famosa petizio: cs ahb, giorni 8000, un componente la nu. mero, compagnia, dei raccoglitori di firivé trovò uo corio Passera Loranzo è gli intimò di sobloserivere quel tal do- cusento; il Pagsora tn allvra domandò 5 qual tile, quala era lo agopo per cui si facota firmare quella corta, n son. avendo l'inestionto dato gli saliurimen. ri negaesari, il Pussorà si tiuid di Ar: mare, Non Vavesis mai daclo, quella belva furiosa, quel farigeo della religio» ne di Gristo, comindib a agaglinra al povero Passoro mil'b inaclenzo agcom: pegnata con pugni a dalai. Il ranlospi»

ikto, impotenla 4 difenderti, uu presa |

abbastanza, è quando pod essert libero, si recò dal R, Pretera por Ja necrasn querala, |, n . ; Ecco o caro “cittadino di Tarcantoi” la gasta del vo:tel ‘protesti, del vostri”

fe Don s! può ottenere «l'iotunto colle. gherminelle inzugoherete, il, Fiodrra ‘è vie più perguaddni), We iegnste. È 1 «Virgola, Tricesimo 2 dicembre,

Emigrazione per 1! America Congra- - tulgzioni La prossima fiera.

Aaa or eddo slaeni artieri di qui.

oradettero bane' cetsare fortuna ‘in A- erica, infatti na fortuna questa non può chiamarei, bene” migliosarcan al= meoo la condizioni leroy porchè durante la lore nuovs dinora ‘mandarcuo alle fa- miglia dazari bastanti per m+ntenorla, di più pagatono'atcuna pansirità, Quasti artieri inrilarono ia famiglia a raggiungerti, la quali vedendo , cha: nou riesca tanto difficile raggranallaro qpslcha dingro, si “Tagsegoano' ubban:. donsre il presp'oha li vide naacara; a per Vappublo ieri dal porto di Gendra alrca 10° persone. appartenenti ai nostro cowtive parlìvano ser nocvo mondo, L'egragiv amico Auguste dott, Ber ‘“ ghiuz che. da qualche -anuo trovssi a Buenos Ayres sboll'egso anrà contento ‘per l'onériflco e luorcioimplago ohe. ebbe prassi una Banca Italiona, Nel mentre vi per certa le notizia perchè avuta d'un compressto rimpa:

trato giorni fe, faocio un dovere.

gsprimere lo mia congralolasioni con .i signori Barghinz a Fontotti della vostra

pià, . I Anohe.il signor Pietro: fratello «idél sig: Berghine che de bag vantitrà- anni Irovasi in ‘America, foca wna-buona for tuo, a la prossima primavera avriame ‘il piacere. di rivederlo fra no, ' , =

.# ilo,

Lunedì ventaro svadge la solita fima,,

#& se il'tumpo ci favorirà ‘avramo un de' migliori mercati dell'anno, s

see —__— _ —_____

X nostri deputati, L'on, Chia.

radia fu eletto commissario par il pro» «getto di legga sulla peisione 6, farora -degli opersj della, manifatture del ta. bacohi. ., E

Società. operala generale. I! Consigliv della Sogialà opereja è con» vocsto all'aduuosii’ nba avrà luogo i? giorno di dotienic&:4 corr. alle ‘ore Li a_Meszo pui per trattera | reguenti og- Bet: n i. Rutcconto di. novembre; 4, Rinuncia di‘ so consigliera ;

9, Deliberazione sulla propoata del:

fica 11 corr, ella ore 212 Nélin Sede. socie, lo-via Perfotiura n, 17, pir dae. libarato sul’segusata ordive del giorào:” {1 Gomuvicazioni Hatla Direzione; .il

_sonferirai varie pensioni a stodanti dalla Uhivers tà, sa . Re Il ‘Vollegio Pratense 9

‘o granamia. Si dice che il direttore generale, dol: Posté abbia "ripréso la trat- tativa colle Società ferroviarie per ot- ‘téparé cha II psso dei prochi postali ‘véoga alavato a È chilogrammi. si

Per gli emigranti all’ e- stero, È staic pubblicate W. decorato che escludo da tutti i benefigii @ da tutte facilitazioni donsentite dalla legge gli iscritti nulle listo di fava a gli isarittt au esaroito mobile, &Hib'si raciino all’ estero vonza regolere autorizzazione.

UIL interesso det Suoni del Mesorto, La ;Gazzata Dfffiziale an. Duazia ghe l'interesse. sui bupni del Ta- ‘goro è fasato 462 12 pel buoni a tar. danza: di nei magi, al E a sosdesta da Ka % mesì, sj 415 T pai bubnl-a agadgoza da 10 a 12 mogli. ipgariost, Euco wdanqua apieg-tò che 7! Cucina economica popo»

| lare dl Udine, Hasc: lo atersio delle. raziohi che .eble luofa' nel degorso novembre con-!26 gisrai. di‘ esérelziot. . . -Minratra;:19, 608 —" daro -900-+ Pans 10,738 Vino 153 For maggio SEG —' Verdara.2,728 To- talu rariam 96,740, .

‘Pec 1 pubblico,:Fino dal primo dicembre a, a. ar è gostilgito in città un nuoro spaccio di cartoline a. fran. coboili postali, presso |' Edicola. slta in pluzza Vittorio Emanuela. " "Di tale somodità;-1 pu profittare anche nei giarni festivi.

O, Bh.

"M ubiclpala s

Cantitato sanitario retatiro Ri sussidi continui per l'anso 1

4, Datorminszione dell'epoca fissa por

la regolariszizione della partita del sos ib nrretrato nel pagamenti ;

5, Comunioszioni dalia Direzione ; B, Suet puovi. .

Slocletà agenti di commer

“merlo, L s00 gioco forftati all'Aa 20:00 p, Î

È. Provaotivo- 1988 89, :. È

Una onorificenza, Su proposta: del Ministro: d'Agmooliora, Faduatria a Commercio, il-dutta Pacifico: Valugai fu Dominato ufiolale ‘della teli, © <<. .

Qorona d' I.

Al vesahia a iatomarato patrotta la.

nobtre congramiazioni, per cotesta o10- rificonze, meritata, *.

3 Collegto-Pratoaso o doi Furlant. ‘Lagges! ‘nel Bacchiglione ché novo da

n ac- ta

H picchi postali a 5 chilo-'

ermanenta cd alla qilizia

112 pei buoni

ore

re reina sn pigazioni

}

lir. del n Umid, relat. + 6 | Btatò, d. ciolo| sereno], sereno] serstio| sereno Acqua cad... ie Lie 1/ iresione SUN.GESNE |

i

an ". x n ir ——T——_ A i AP ZZZ ;

deboli

. " rin if ir e . fa”

. IL PRIDLI

Questa cera: fl “Horoso della Nona

‘depolavoro di Galliba. .

# o i # °.

a ‘oviati, domsnita, Mia Fia col HE | atto del'Trovatora.

- Runnto prima. serata d'onore

altoio aftista Hwditio Zago,

dell'a:

Teatro Nazionale. Domanisa

tgtobtea gunorala alba avrà liogo fome» i ta compagala merionettistica diretta daî i fignor Rosairdim darà il. grande spet-,. Anona Aida. ovo nuvva decorampo!, gran. “inaroia’ imònfale e'varinti ‘ballebilli 0 . ' etto, . Ricerca l'un apprendista... Si rigarea un spprendista figlio d'Asgicurazioni.

Rivolgersi alla Redazione del mostro. giornale. n SI

Muervazio

per un Uf-

dicembre R.Siora 9 vr 9 p.|cre ® p.jaro © E Ber.rid.a 108. - CL: altorn 116.10| - -

i & . sl velkilom.| 9 8_| Fo 1 erm.centigio TITO | 109] 71 | 88

1

: “10 | massima 11.0 Tempera {| pigim 82 if 6

! Temperettra minima all'aperto —GO Miima esterna polla dotta (2-9: TE

41

rdigleRramma meteorico del. I'tifitoi I

o'gectràle di Roma:

. (Ricevuto alle-ore B,— piidel 2 di cambra 1887), 0. e

In Europa pressione 'nolabilmenta a. lavata ‘Fraggia a

canito, bassa ‘sl nord,

a nord-astii > -- :

Parigi 771, Vienna 775, Riga 746; Italla nello 94 dre igromatro: sgilto

da nord sad, ovest bie a qualche: pioggersli&; venti deboli ‘apsois!mente

sl [ quadracte. Biamane cielo mistà n nord, guvoleso

soparto, Mehbioso, alirova.

Levante: ‘potente -& Cagliari, ‘vadti

Barometro 7768 astramo. nord, 780

Bastis, Catania; 766 a Caglinri; maté agitato Cagliari, inpsso-altrove, 0

roi. . Probabilità Le ° a o i 0) ‘Fonti ‘franatitabbistanza fotti T qua: dratite Itelia saperiore; intorno levante altrova; cielo sereno R nord; nebbioag, néroloso a sud} temperatura calante,

A proposito di un funerale, (Dall'Orservatorio Meteprico di Udine),

Tari alle ora 8 pnm. ebbero Fuogo | fu: uerali di una giovanetta, Bugena Zo- ‘ratti etrappata alle vita in autor del. 1. la l'età, e come naruza tn eimili. casi, la : Jattia, quasava di viverti LA maltmu fn ‘pietosamanta accompagnata hi

alla Chiesa dalla. giovanetta | compogue ‘della porera-defuota. i

Sa non'chè, giuota lo. boa entro ia

Ubiesa del Radentore, e mantra lo stuolo della giovanette stava per intmonare la :litanie per la .morti, quel Parrodo, im- pedì che le proci fossera cantata. -. Motivo. di tale divieto f (Gi ei agai. gura, nor- sla stata ghe un'era que: ‘stiote, di ‘danaro; il Purrocu del Ro. degtore--001 Rvando intassato dalla fa- miglia. della defunta, quanto egli sti- mava conveniente per i funerali di lei! burblo E poi ci si venga adira, che la bote ° tega-mon; g'entra par nulla nel Sautia- rio oettolico

x.

Ia fontana di Riazza Vit

torlo Emanuele, I bacino della. ‘J fostaua suasominata è tutto piano di AaSQUA, e questa va ail allagare ja sca-

Lin} che sta presso 1l'Edicola. Non al potrebbe togliere nu simile. stunnin ?

Manda Militare, Programma:

del f6° Ru ore 12 nile

1. -Marcig «WI Frussicne» È. Mazurka a Cigaa:. 0 Longa UO. Cavatina «ldyus Foscari, Yerdi

4, Siufon, Tutti in Maschera, Pedrotti 6, Pot poorri « L'Africana + Meysrbeor 7. Valzer FA cento atmosfere, Gouogi

Teatro Minerva, La Zente Refada del Guilina procorò molti ap.

piaugi ieri sara ai bravi artisti della som. pagnis Bosio, e in special wsda al-

Yamecissiono Zago.

La opmediola Dal Prasidonte def Sal: |

vestri fu pura esegulta egregiamente a

JT olfri oocasione di confarmarò nuora:

mesto la valentia dal diatinio sttora brillante. sigaor Ferruocio Benini,

mr ud

bblico può np .

! Forattl,

Coni N. DN.

. = Leti I . . I | Lar

; dari, alla ore 7 pom. dopo brova mi&-

Anna Minsutii-PDo Faccio. . ‘d'anni .80, c- car:

Le figlia Giudiita Da Facelo Pope, il

i Genera ed i Figli, addolorati, ne danno il trieto annunzio ni parenti ad amisi, .

Udine, 8 dicembre 1887.

I funerali agguirauna domani 4 corr,

alla ora 10-imtim, nella chissa parroa- chiala del Garmina, partendo . dal su

atozione n. Sf. Mio A idrato o

Ringraziamenti,

La famigha del compianto Decio. : Wacocherounl si ssute in durare, dij esternare 1 sinogri . ringraziaiegti, A tali quel pietomi she in qualslagi modo goveorsaro ad oporara la mamoria dal care estinto. —. VENNE

. di ©». ©‘ Li ‘Tomaso Guebloi a noma dei-soniagi vivamente commossi’ par la tante ed'affatiuose: pretovre prodigate

nella telste cectalone dalla perdita della i sara suatissima figlia: Eugenla, rin | grazia tutti dal più profondo del ‘ogora.

sd'in apecialità | signori Soruaga ‘gna.

ro, Maro L'bara a Bslyrado Gio, Balta, ‘non cha la ginvanette cho ascompagna: dei. pazzi musicali che eseguirà la Bapda.: pong:all'ultima dimore la cara satinta,. prim. fanteria, domagi diffe; sagicutanidi tutti di un’ everna gratitu- A 18 pom. bolto In Loggia | dine. SE

5 Mine, 2 dicembre 1887.

Non confanda. 1 pubblico. è pregato di non ‘eonfovdare la . pastiglia di mora dal dott @. Marsolini di Roma cop qualsiazi altro: ole portago Jo stesso . oa, ferchè, senta ledera la

bonlà di quelle, questo . del Mazzolini.

sono corhpuete di vari suechi vegetali ghe sfuggono all'anslizi chimica e.sotho gevoit uu adsoluto ‘suo sagrato. orentu poi primo 20 ‘anni or. sono..Il fatto. ha

rovato fortutitnente che si raggiungo: la guprigione abortiva o6n nua reola sontala di quosta pastiglie nei raffreddori ed in

famazioni di gola-ingipienti a negli abbas-

seamecnti di voce, Non alterano la funzioni

pr ALLE LI

--—

hl ni meteersiogiche' Stazione di Udino =R, Foti toto Teonigo

Taestibua imaslira18. 3 | | 82 | 72

freschi settentrionali a nord, Rraco sulla casta Fnnics, “lavAnta ant Tirreno, O na

1:

‘digestive, come n deve latisitara ogni

‘.glorso delle pastiglia ahe ‘dontengono

molto reochero 8 applo è l.eucl prepa:

.ratl, noo riggnidano, non deritsno la in- ‘testina, ghe anzi hadgo uni” péteota n-

zione rinfrescante, e -pafgib-gann utilit- - site anche ‘nella più acuta. inflamma

zioni della, trachea a. del bronchi, Dirt

uo chi #uot cassre carto di tn rie»

19 serpplica, sempre innoono e di azio» os smufrabile;: pot, gli, ansdetti malor, abbin fiduòla”l9 .q asta pastiglia be al

endono. «aL. Aia: avatole. To: Roma. «presso l'inventore. e fabbriostore tel «pro» pria. stabilimento chitico Fatmagsutico, Vin dallo Quattro Footane, 18, E prasno

le principati Farmacia di totta Ltatia ; par

la ordlvazinni Inferlori alta 10'soatole ‘| Fimeltéra cont, 80° per sposa ‘di porto,:

. SE, age ta ca anigo ‘la Udito "préieo ta”

n Bepogjta , | he presen farinacia di 6. Commessatti, Venezia

farmacla: Botner'alla Croce di MAlta,-

OF

UNA SERATA A PRKINO

, IMPRESSIONI, ELRICORDI -(Continuazione ein

Per :Gonfaclé1 ara tampone : .Batto alla porta: un, vecchio doma.

attico fa cespolljo a. e' Invita a scavalca: Tita dua puzer d'acqua, contro l'ingresso. di sara, Eocomi alla fluo tn no aàlone”

‘du-rigevimento : intendo. il. brusio Aalla

tima a dei chincohlericoi dietro ia por-; 4iera che imi separa dalla sianta vi. A i Che'sos'è questa” infitero f i

Eotra un piccolo ginese, sorridendo

a flor di labbra o slrigcando maliziona:.

opta gli ceckietii. cispori è obligaii mi offra bal. Lhe o visuo a prenderne

L'uba tazza In. mia '‘compagnta anlia tre dizionale“canardtatola dui a'nogi.’

Questa. è proprio l'ora it cui ni pos.

gono vedera quando la serata è balla.

e la luna splenda gialla è rigurra coma uon binana dei personaggi grati a

autorevoli; dal lungo codine’ lucido'é profammto, aridarcene Iristamegte alla.

ricerca dal. loro idaale, nelle viuzza strette 6 umide della olttà ginase,: Qos

cho lo noi mi sarei mica nierapigliato,:

sapendo dalla boata della tala avronente

giainn coma il nio il'astre’ amico Lu serbo, ii grando. letterato, ooncacinto:

da, per, tutto l'impero Horito, grazia ‘nil sleganta. merariglican dog-la quile sa illustrare un ventaglio d'un bal pae- saggio o d'un verso melodioso, girone dolassa:su.s giù in compagnia d' altri lettarati e di balla dama, | - “DAL resto Lieto ou A in

ed ‘allagramenta: Ha, Aa, ka!

Lui Che mo fong ‘lehiui leao'

miki in: Qaale buon vento vi conduca mei qui È

«= lo Ts0v-fong, il vento della.

‘tempesta, SI Quest innocente èpiritasaggine fa sor. ridera il letterato e i anoi amioi

come uomo di spirita, ..

Tutti Pohingiscu... sedeteri, va ne preghiamo; di grazia fatodi l'o. : nre di partecipare alla -nnetra mensa.

= Io Non asarai asasltara,

Tutti Ferdonateoi di trattarti così :famigliarmente ; uoa | persona di mento come volto. . |

Io. Noncosereì, non csgret

.Le-buone ersanta, sacando la gosti. MBEDES, dinsaa, rato salto, a, dopo una breve a coutegnosa resletanza s qualoha esitazione bena-atudiata, io finii‘acl se- dermi.a mensa: con loro, nel posto di guota, protestaado però contro i riguardi

acgossîri. ni quali vanivo. fatto “edgnò,.

cantro:la mia, olontà; Queste signora, mi disteto, si sono sedute cun noi adi. agetto:di tutti 1 riti, O Confuelol cha Au sti almeno indulgente... UO.

Quella. tavola ora davrero’ straua-

«mente ingantevota; quali piatti; quali

bottiglie, .oha. razza di. forchatte a. di gaoghiail quali-apasie di Halmiatta è dhe «forma bizzarra di bicchieri a di bicohia- rini,.Fotage di midi di rondinella, . pa- ptiocio @u poulat, paaticcla di uova di aposodrillo, polaga.., ma to con la dal. rel più.

Lu ta-lou wi offrì, con l'aiuto dei suoì, bagtogelni d'avorio, una ocoecia di

. Anibra acrostità ; io gli resi il paio, of Lifceodo ‘a Iul del porco con insalata von-

gita di .suochepo e -di mlala,

«Allo Chatipagne, oh'in avevo regalato. nat. la fine del pranzo il vino sura guropsu ,eh8 i cipesi sappiano gustare più di qualubquy altro) 1 miei amiai di.

«vaangro spbito più gapagsivi, più chiga

sheroni, più buglaridi anco; e misano de parta ;perfico quel decoro s_ quel: non

«80 Ghedi cogtegnona, ni quiie rino. giano tanto difficilmente, in specizi © naltata suo. amicg annugciandagii che

modo sa si trovaoo [n presenza d'uno stpaniaro : .la...mia travestitora era lu loro Bausa. | ° 0

]. tI cooasa; Egli aclleva la portiera a rjde piumorosamente

emi. catghiligua solidamente nella joro atiiga

susurra gli

| Libaltala Profumioti. Le altre dana * atano tulte codkpaie a preparare pipa

Fu

_ » '

Le salviatta bagnate nell'acqua fredda | è .acdostata alla faccia per dissipare L' siare la morte di mia moglie »,

furl del vino, dopo Fl pasto, palmarono un poso | lara spiriti troppo eccitati, La signorina Liballula Profamata venne gentilmenta invitata n cantare: prese una shitarca e così inogazinotà : «Alla prima vaglia una fanciulla sl volta e ai rivolta sti sus tattecdio senza potar chiudere. pulpabra,. l'emozione. ia reuda tutta tremante. All'Insapata di suo padra' e di aus madre, alla ‘asce; Ma; obledi Il tonmeanto noù bea scelto, perchè la porti di nasa dal suo

rangle è obi. Eila è obbligata di

&spettare: appoggiata tristamente ivi ida» vanrale:dalia Éoastra : la gue. Bcarpet fina di seta rosag, rigamate a fori di pré, sono sdrusoitoa, n

Hao! And | -bena! benitatmio] ghe-voga è bbé:taliato, gridammo tutt in sora,

‘A squarcia gola, tanto per incoraggiare A incantevole ‘onpiatrice, Js' quale: dusì

rifrbse la awavsansone i 2/20 ‘4 Doratite la gavoade' veglia; Appog:

‘fgiata «al colonnino della. finestra, ella.

mattlta il eeapiro del agoramadte, Alla fue, ella tossa bua volta, pài dae, por obè si svegli. Allofa dgli- pl : veste lo frotta @-furla 8 corre alla porta. |

di «Le aus mano siriaga quella della. ‘[fabolulla amata e*la conduce in casà.:

‘Asdlgi: culla aponda dei letta, mormo. ragt le; più duloi parola d'amorer..

Se fossd l'effuttà dallo. charipagne, dal wiio gsaldd alla colugadi ‘o:dl TUBATA

l'amapra: paasignata, lo noe saprei dirlo.

in varilà ;: ciò che mi ricordo si è cha le belle ciuesi erano divéaute andora. più bella, Le.loro. bracoia a) ailunggie - vavò qua d par prégdere della mad: darle, dei pastlocini, del‘doter dalle forme e dai aspori i più strani, Nou facarino , ché ridere’: e ktritolaro dai dolci: guar. '*

‘davano con cgohio -sdgettica IL mio - nen *

timentallecao di gioranelto Italiano ig

chinesatte i! o E La sigoorina Ljballala Profumata,

dagli cochiettl. obliqui, la oernaglane

i eclor avorio vecchio, « lu boschiga. di

atllega, seguitd: o LI «A la terza veglia gli nmaati: ride vano,